MARCHESI ANTINORI - "CERVARO DELLA SALA" Bianco Umbria IGP 2024 Jeroboam in cassa di legno (1)

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Vino bianco fermo                                                        

Da uve Grechetto, Chardonnay

Fermentazione in acciaio

Affinamento in acciaio e barrique per 12 mesi

Alcool 13,00%

 

PRODOTTO SU ASSEGNAZIONE

 

Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Uve Chardonnay unite ad una piccola parte di Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico. Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi vini bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barriques con la prima annata nel 1985.

La raccolta delle uve avviene nelle primissime ore del mattino in modo da far giungere in cantina frutti integri e non stressati dalle più alte temperature del giorno. I mosti, provenienti da macerazione pellicolare delle uve a 10 °C per circa quattro ore, vengono trasferiti per caduta in serbatoi di decantazione dove illimpidiscono prima di essere trasferiti in barrique dove avviene la fermentazione alcolica seguita da una parziale fermentazione malolattica. In febbraio lo Chardonnay è pronto per essere trasferito di nuovo in acciaio per unirsi con il Grechetto, che invece viene vinificato separatamente in assenza di legno. Successivamente il Cervaro della Sala affina per alcuni mesi in bottiglia.

Cervaro della Sala 2024 si presenta con un colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Al naso si apre con note agrumate di pompelmo rosa accompagnate da sentori floreali di sambuco e camomilla; seguono delicati aromi di vaniglia, crema pasticcera e una tipica sfumatura minerale di pietra focaia, segno distintivo dello Chardonnay prodotto al Castello della Sala. Al palato è teso, elegante, e caratterizzato da note di mandorla tostata, pepe bianco e zenzero; la trama sapida è ben bilanciata dalla freschezza. Un’annata che si distingue per la precisione gustativa, capace di coniugare energia e finezza, confermando la vocazione del Cervaro della Sala a evolversi con grazia nel tempo.