Mas di Massimo Bergomas

MAS è un nome provocatorio: in friulano significa “matti”. In realtà Massimo Bergomas, vignaiolo ironico e intelligente è tutt’altro che matto: dirige personalmente l’azienda e lavora in vigneto e in cantina, aiutato dal giovanissimo figlio Alessio. Dal 2001, anno di nascita della cantina, vanta la certificazione biologica che tutt’ora contraddistingue la sua produzione. I vigneti, solo 5 ettari di proprietà e 7 in affitto, sono una piccola perla di viticoltura responsabile, incastonata nella DOC Isonzo: “vigneti circondati da vigneti” a perdita d’occhio in una pianura costellata di piccoli borghi come Corona, dove ha sede la cantina: una frazione di Mariano del Friuli ai piedi delle colline del Collio. I vitigni coltivati sono Friulano, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia e Cabernet Franc. Gli impianti sono a Guyot, con una produzione massima di 70 quintali per ettaro: poche bottiglie quindi, ma di carattere. L’approccio alla terra, a medio impasto argilloso, è caratterizzato dall’inerbimento spontaneo delle vigne e dall’utilizzo del sovescio. Niente trattamenti chimici di sintesi e poi, in cantina, ampio uso di lieviti indigeni, drastica limitazione della solforosa e poco più. Quasi ogni anno, Massimo si lascia ispirare e lavora a un nuovo progetto: nel 2020/2021 ha dato vita al suo blend ramato, un vino di grande carattere, pensato da tempo, ed ora portato in bottiglia con un nome ironico ed iconico allo stesso tempo: “Robis di Mas”, che in friulano significa “cose da matti”. Degustare per credere. Il blend di Chardonnay e Sauvignon si chiama invece da sempre Shiro, come il cane di Massimo; strano ma vero il nome Shiro, in giapponese, significa “bianco”!

 

Nuova collezione

Non perderti questi incredibili sconti - risparmia godendo della qualità e del servizio che ami. Tieni d'occhio questa pagina per gli aggiornamenti e approfitta di queste fantastiche offerte!