Alexandre Filaine

Siamo a Damery, nella Vallée de la Marne e questa piccolissima realtà (circa 5.000 bottiglie l’anno) è figlia del desiderio di Fabrice di produrre champagne per piacere. Piacere personale e… dei suoi – fortunati – amici. Poi, man mano, in diversi hanno scoperto questi champagne e si sono accorti che erano talmente buoni da dover inevitabilmente finire sul mercato, anche se la produzione ridottissima da un lato e il fatto che una parte di questa rimane comunque appannaggio di Fabrice e dei suoi amici dall’altro, rende la reperibilità non certo delle più facili. Ma, qualora vi capitasse di trovare una di queste bottiglie, non lasciatevela scappare per nessuna ragione: mi ringrazierete!

Fabrice Gass è uno champenois purosangue e ha lavorato per anni da Bollinger come dégorgeur. Oggi collabora ancora con la celebre maison di Aÿ, ma soprattutto vende parte delle sue uve e di quelle di suo cugino ad Ayala, per la quale si occupa pure di fare alcune pressature. I suoi vigneti si estendono per un solo ettaro e mezzo, suddivisi in sette parcelle, e la loro conduzione è tradizionalmente naturale e naturalmente tradizionale. Quindi niente chimica, ma neanche onanismi da biodinamica, il che significa intelligente rispetto della natura. Un esempio in tal senso: solitamente Fabrice lascia l’inerbimento tra i filari, ma, qualora la stagione si preannunci arida e calda (come nel 2015), toglie meccanicamente l’erba in modo da non far mancare alle viti il giusto nutrimento. Sempre a proposito di vigneti, sono piantati con tutte e tre le varietà classiche, quindi Pinot Noir (circa il 45%), Chardonnay (30%) e la parte restante a Meunier e gli assemblaggi riflettono più o meno queste proporzioni.

In cantina, strumenti come la pressa (da mezzo marc, quindi 2.000 Kg) e la macchina per il dosaggio sono state costruite dallo stesso Fabrice, la fermentazione avviene in barrique e tonneaux usati (quelli dismessi da Bollinger, con i più vecchi datati addirittura 1937!), la malolattica viene sistematicamente evitata… O meglio, spiega Fabrice che i suoi vini hanno pH molto bassi e per questo motivo la malolattica non viene mai svolta; questo pH basso è dovuto alla fermentazione in legno. Per completare il quadro, le maturazioni sui lieviti durano non meno di tre anni e rémuage e dégorgement (à la volée) sono rigorosamente manuali, effettuati dallo stesso Fabrice. I dosaggi, infine, sono piuttosto bassi, tra i 6 e i 4 g/l, quindi sempre da extra-brut.